La magia di Rocca Calascio

“È giorno vecchio mio. Lo era ieri e lo sarà domani”

Con le parole di Etienne Navarre, interpretato da Rutger Hauer, voglio portarvi alla scoperta del castello in rovina che faceva da rifugio a Imperius, il monaco interpretato da Leo McKern.

Il castello in questione esiste davvero e si trova nel mio Abruzzo, in provincia di L’Aquila.

Siamo a Calascio, un piccolo borgo a ridosso del Gran Sasso, ai confini dell’altopiano di Campo Imperatore che guarda la Majella e il Sirente.

Il borgo è situato ad un’altitudine di 1200 metri ed è caratterizzato da un intreccio di vie e piazze dove si affacciano case, chiese e torri, il tutto rigorosamente in pietra a testimonianza di un antico passato.

Ma è dalla Rocca che si può percepire la magia di questo luogo.

Una volta arrivati a Calascio, bisogna prendere la navetta che porta fin su alla Rocca. Il costo del biglietto è di 4 euro per le corse di andata e ritorno, ma c’è solo un autobus che effettua il servizio, quindi potreste arrivare ad aspettare anche più di mezz’ora.

Attraversando Rocca Calascio avrete la sensazione di essere stati catapultati indietro di secoli e secoli. Le stradine strette, le case in pietra, le botteghe degli artigiani e le cantine trasformate in ristoranti, caratterizzano questo posto in cui sembra che il tempo si sia fermato.

Proseguendo oltre il centro edificato, si arriva alla chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto verso la fine del XVI secolo. La chiesa presenta una struttura esterna a pianta ottagonale ed è posta a ridosso dell’antico borgo abbandonato di Rocca Calascio, a dominio degli ampi pascoli del versante meridionale del Gran Sasso.

Rocca Calascio

 

Dalla piccola chiesetta si raggiunge finalmente il castello.

Scelto da parecchi registi come set cinematografico, il castello di Rocca Calascio è un fortilizio che si innalza a 1460 metri diventando il castello più alto dell’Appennino.

Grazie alla sua posizione assolutamente favorevole dal punto di vista difensivo, veniva utilizzato come punto di osservazione militare in comunicazione con altre torri e castelli vicini, fino ad arrivare all’Adriatico.

E’ incredibile come il castello sembri fuso con l’impervio terreno circostante. E’ come se si mimetizzasse con la roccia che affiora dal terreno.

Castello di Rocca Calascio Castello di Rocca Calascio

 

Rocca Calascio con il suo castello è un posto magico, un luogo meraviglioso dove entrare in contatto con la natura e con secoli di storia.

Da Calascio si raggiunge facilmente la piana di Campo Imperatore, altro luogo protagonista di tantissimi film, uno su tutti “Lo chiamavano Trinità” con Bud Spencer e Terence Hill.

Nel video qui sotto ho fatto un breve riassunto di una giornata in questi luoghi, dove la magia è stata esaltata dai meravigliosi colori autunnali.